Un network tra i direttori Hr, la promozione dell’arte locale e l’apertura della sede di Bari di LabLaw. Così lo studio legale valorizza il territorio pugliese

DI FEDERICA CHIEZZI

Per lungo tempo le differenze tra nord e sud, nel mondo legale, sono state ben defi nite: studi strutturati al nord, realtà “familiari” al sud. Ma negli ultimi anni, con la crescente domanda di servizi legali a più ampio raggio e per far fronte all’arrivo di nuovi investitori attratti dalle crescenti potenzialità offerte dal territorio, le insegne del meridione hanno dovuto ripensare la loro struttura e le loro strategie.
Lo ha fatto anche Botta e Associati. Come? Ne ha parlato a Le Fonti Legal Serena Botta, managing partner dello Studio.

Botta e Associati ha sede in Puglia. Quali sono le principali caratteristiche di questo mercato?
Il mercato legale pugliese sta vivendo negli ultimi anni una fase di profondo cambiamento. Anche in Puglia gli studi tradizionali, stretti sempre più nella morsa della concorrenza e dei pesanti costi da sostenere per l’esercizio della professione, stanno lasciando il passo alle boutique specializzate e alle law firm strutturate. Tale “passaggio” risponde e tiene conto, d’altronde, dei bisogni e delle esigenze manifestate dalle imprese del nostro territorio, che oramai da tempo volgono lo sguardo a quegli studi legali in grado di garantire una consulenza legale day-by-day, h24. Io per prima, come managing partner dello Studio Botta e Associati, ho dovuto fare i conti con questa istanza di cambiamento, investendo nella trasformazione di quello che era un ben avviato studio
di famiglia in una law firm che ottimizzasse le proprie risorse, adeguando le proprie competenze alle domande di una clientela in continua evoluzione e sempre più internazionale ed esigente. È per queste ragioni che, due anni fa, ho deciso di accettare la sfida aprendo la sede di Bari di LabLaw, lo studio legale fondato nel 2006 dagli avvocati Luca Failla e Francesco Rotondi. Così,
proseguendo la propria strategia di diffusione territoriale, LabLaw nel 2016 è approdato in Puglia aprendo, sotto la mia guida, una sede anche nel capoluogo pugliese. Il perché di una scelta in tal senso è facilmente intuibile. In questi ultimi anni, le grandi imprese italiane e straniere hanno scommesso sulla Puglia e lo hanno fatto mettendo sul banco investimenti importanti. Gli studi legali d’affari “seguono” il mercato, e quello pugliese oggi offre interessanti opportunità.

Quali sono le maggiori difficoltà e i maggiori stimoli per un legale che opera nel meridione?
Per quella che è la mia esperienza, il principale ostacolo per un avvocato che esercita la professione prevalentemente nel meridione è legato al reperimento di professionalità con un importante know-how nel nostro settore di specializzazione e una consolidata esperienza in studi strutturati. Dobbiamo far fronte quotidianamente a un gap tra quelli che sono i bisogni e le esigenze dei
nostri clienti e l’offerta formativa attuale. Altrettanto difficile è anche far capire ai nostri principali partners, le aziende, che non è cambiato solo il mondo del lavoro, ma anche il nostro modo di lavorare e di rapportarci con i clienti: i legali hanno bisogno di maggiore connettività e interazione. Gli stimoli invece sono tanti. Nel meridione e in Puglia, c’è tanto ancora da fare. Gli studi associati e le realtà strutturate sono ancora poche, la concorrenza è bassa, la richiesta di consulenza qualificata è alta e le opportunità di crescita sono inevitabilmente tante.

Che importanza ha la territorialità per il diritto del lavoro?
Il diritto del lavoro è una materia estremamente concreta, oggi al centro di un processo di forte “aziendalizzazione”. Questo fa sì che la territorialità diventi un fattore di estrema rilevanza che rende indispensabile la presenza dei legali là dove questa è necessaria. Anche quando consideriamo grandi realtà imprenditoriali, che in Puglia non mancano, dobbiamo sempre tener presente che il cuore dell’attività si svolge presso la plant, la factory, luogo nel quale emergono tutte le problematiche connesse al lavoro ed alle relazioni sindacali ed industriali.
Pertanto è evidente che anche il legale chiamato ad assistere day by day l’impresa deve essere in grado di interfacciarsi e gestire le problematiche senza poter prescindere da una
solida connessione con il territorio, le sue associazioni e tutte le particolarità, che spesso, rappresentano dettagli in grado di fare la differenza. Quali sono i vostri progetti per valorizzare il territorio?
Abbiamo deciso, insieme ad aziende ed ai soci del mio studio, di impegnarci per trasformare il bisogno di nuove professionalità del nostro territorio in un’opportunità per i giovani e le imprese. La consapevolezza di dover fare qualcosa, ha portato, nel maggio ultimo scorso, alla creazione di HRevolution, un network tra direttori Hr, imprenditori e tutti coloro che si occupano di gestione
del personale, che mira a supportare la crescita dei giovani desiderosi di entrare in contatto con le realtà imprenditoriali presenti sul nostro territorio.
Il tutto attraverso attività di docenza, promozione e organizzazione di manifestazioni, convegni ed eventi formativi in occasione dei quali mettere in circolo le reciproche competenze ed esperienze e costruire stabili relazioni, finalizzando tutto ciò alla realizzazione di progetti concreti. Per realizzare tutto questo, dal confronto e dal continuo colloquio con le aziende, abbiamo deciso di riunire le migliori professionalità del nostro territorio e lavorare insieme per raggiungere un traguardo comune. Tante sono le aziende che hanno deciso di entrare a far parte del progetto: Getrag, Megamark, Pastifi cio Riscossa, Tecnologie Diesel spa (Gruppo Bosch), e tantissimi altri.
Insomma, il motto è “si lavora insieme per crescere insieme”. Sempre in un’ottica di valorizzazione del territorio, seppur su un fronte del tutto diverso, circa un anno fa abbiamo aperto le porte della sede di Bari di LabLaw per ospitare il primo incontro del ciclo di esposizioni facenti parte del progetto LabLaw for Art, con la mostra dell’artista tranese Mario Cassanelli dal titolo “la materia del silenzio”. L’intento è offrire una “vetrina” agli artisti emergenti del nostro territorio rendendo il nostro Studio un centro di creatività aperto a tutti gli artisti e a tutte le forme di espressione artistica.

E quali le vostre strategie per competere con le altre insegne del luogo?
Puntiamo tutto sulla qualità dei servizi che offriamo e sulla competenza e affidabilità dei nostri professionisti. Nel campo del diritto bancario e fallimentare con lo studio Botta e Associati, e in ogni area del diritto del lavoro e delle relazioni sindacali ed industriali con la sede barese di LabLaw, garantiamo ai nostri clienti un’assistenza qualificata improntata all’eccellenza.
Siamo attivi sul territorio, creiamo sinergie e partnership con ordini professionali e associazioni di categoria, partecipiamo come relatori a convegni e seminari e cerchiamo di attirare i migliori talenti in occasione di master, eventi di formazione e recruiting day organizzati dalle università.

Fonte: http://www.lefonti.legal

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